La rinnovata Dinamo Sassari: i campioni d'Italia pronti per la nuova stagione



L'europeo di pallacanestro è terminato una decina di giorni, con la netta vittoria della Spagna sulla Lituania. Finita la competizione continentale per nazionali, i club si accingono a riprendere i lavori in vista della nuova stagione. E già da questo weekend si è fatto sul serio con la Supercoppa Beko giocata a Torino, dove si sono affrontate le prime quattro dello scorso campionato: Venezia, Milano, la vincitrice di questa edizione Reggio Emilia, e Sassari. Approfittando di questo torneo che vede impegnati i campioni d'Italia, andiamo a conoscere meglio la Dinamo e la sua storia.

Sassari solleva il suo primo trofeo, la Coppa Italia (2014)

La squadra venne fondata nel 1960 da un gruppo di dieci ragazzi sassaresi con la passione per la pallacanestro, tra cui Giovanni Pilo, il primo presidente della società sarda. L'idea venne accolta positivamente, e non ci volle molto a tramutare un sogno in realtà. La prima iscrizione avvenne nel 1963, al campionato di B regionale, punto di partenza di una scalata non priva di asperità.
Negli anni '70 la Dinamo staziona in C nazionale, per poi salire in B nel 1980 e rimanerci nonostante le difficoltà nel mantenere saldo il progetto. Nel 1982 fu ultimato in Piazzale Segni il palasport che tutt'ora ospita le partite della squadra, e nel 1989 la promozione storica in serie A2, regalando al popolo sardo una ventata di gioia e speranze.
Con Cesare Pancotto in panchina, arrivarono in Sardegna anche i primi due americani, Floyd Allen e Tom Sheehey, e il playmaker Lino Lardo, attualmente capoallenatore a Udine e vicecampione d'Italia con Milano nella stagione 2004-05.
Per altri dieci anni la Dinamo disputò la serie A2, assaporando pure i playoff promozione nel 1998, ma retrocedendo in B l'anno successivo. Nel frattempo fu siglato l'accordo con il Banco di Sardegna come main sponsor, sodalizio che si è poi solidamente protratto fino ad oggi. Dopo due difficili stagioni di delusioni arrivate dai playoff, la Dinamo risorge, e al terzo tentativo conquista nuovamente la A2, serie nella quale militerà fino al 2010, anno della storica promozione in Lega A.
Sotto la guida di Meo Sacchetti si è creato un gruppo che gioca un basket spumeggiante e divertente, che porta Sassari ai fino ai quarti di finale dei playoff scudetto, davvero non male per una matricola. Ma questa è solo la prima di una lunga serie di soddisfazioni, che culmineranno con la Coppa Italia, nel 2014, con Travis Diener eletto MVP della competizione, poi con la leggendaria "tripletta" nella stagione 2014-15: Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto.
Intanto la Dinamo prende confidenza anche con l'Europa e le grandi della pallacanestro, partecipando a due stagioni di Eurocup e una di Eurolega, giocando contro corazzate come Real Madrid ed Efes Istanbul. Un sogno che si avvera non solo per la società presieduta da Stefano Sardara, ma anche per un popolo intero.

La Dinamo presenta in piazza la nuova divisa che utilizzerà in Supercoppa

Dopo i cenni storici, passiamo a quello che più interessa a noi di Zona Maglie, le nuove divise della Dinamo Sassari, ideate dall'azienda cagliaritana Eye Sport, per una collaborazione tutta "made in Sardegna".
Per prima cosa, rispetto all'anno scorso dov'era presente una croce al centro della maglia, si è deciso di puntare su una linea più semplice e monocromatica, col bianco e il blu a dominare la scena, rispettivamente nelle versioni casalinga e da trasferta, con l'aggiunta di sottili bordi decorativi. Il main sponsor Banco di Sardegna campeggia al centro della canotta, insieme allo sponsor secondario Tirrenia, mentre il logo della regione "Sardegna" è situato sul fianco sinistro, per noi che guardiamo frontalmente. Il font di nomi e numeri di maglia è rinnovato e meno elaborato, mentre la bandiera dei quattro Mori risalta sul colletto, a rispettare l'identità e le origini della terra sarda. Altri particolari importanti, le coccarde per le vittorie in Coppa Italia e in campionato: la prima sul lato destro, un cerchio con bordi verdi, bianchi e rossi, con la scritta FIP all'interno; la seconda sul petto, col tricolore ben in vista. La scritta Dinamo invece occupa tutto il fianco sinistro della divisa.

Giacomo "Jack" Devecchi, capitano della Dinamo, in un'amichevole prestagionale

Particolare e unico anche il design dei pantaloncini, dove sono presenti due strisce colorate, all'interno delle quali risalta la scritta maiuscola "Sassari". Non mancano poi gli sponsor: Tiscali sul bordo in basso a sinistra, e Banco di Sardegna sul lato destro. 

Jarvis Varnado in azione contro Reggio Emilia nella semifinale di Supercoppa disputatasi lo scorso sabato

La maglia con cui Sassari è scesa in campo in Supercoppa invece differisce leggermente da quella utilizzata in pre-season: invertite di lato le scritte "Dinamo" e "Sardegna", e divisa spezzata in due colori diversi, blu sopra (il colore predominante della versione da trasferta) e bianco sotto.

 La Dinamo posa durante il Media Day organizzato dall'Eurolega

Ed eccoci invece arrivati alla canotta da Eurolega, che con le sue direttive permette di mettere in mostra solo il main sponsor della squadra: maglia tutta bianca con bordi blu, sponsor al centro, numero sul petto, logo dell'Eurolega sul lato destro, stemma della società su quello sinistro. Il font è diverso da quello della divisa da campionato, ed il design ancora più semplificato. Colori invertiti per la versione da trasferta.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico e sportivo di questo articolo, si può dire che il roster di Sassari ha avuto quattro conferme dall'anno scorso: il capitano Jack Devecchi, Brian Sacchetti, Matteo Formenti e la star David Logan.
A questi si sono aggiunti i play/guardie D'Ercole, Stipcevic e Haynes; le ali Petway, Alexander ed Eyenga; i centri Pellegrino, Marconato e Varnado. La guida in panchina è sempre Meo Sacchetti, al timone della Dinamo per la settima stagione consecutiva.

Antonio Frau

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