La Palestina a Rio senza attrezzatura, come siamo arrivati a tal punto?
“Citius, Altius, Fortius” una volta questo era il motto Olimpico; oggi lo possiamo riassumere con “Money, Money, Money”. Il titolo è un po’ forte, ma in mezzo a tutto lo zucchero che sempre avvolge il tour Olimpico, non possiamo rimanere ciechi nello scorgere che oggi l’evento “dilettantistico” per eccellenza è diventato un enorme carrozzone dove il Dio denaro la fa da padrone dall’inizio alla fine. Per inizio intendo il momento in cui “democraticamente” i giochi vengono affidati a questa o quella città, mentre per fine intendo il risultato economico dal quale sempre si evince che pochi si arricchiscono e molti si rovinano. Oggi gli atleti, soprattutto i top, sono delle macchine da soldi e basta pensare a Usain Bolt, a Andy Murray, a Michael Phelps, a Neymar , atleti che potrebbero anche far a meno di partecipare alle Olimpiadi anche perché di spirito olimpico, soprattutto l’eccentrico “futebolista” carioca, ne hanno proprio il minimo indispensabile. Atlet...